Quasi mangiato vivo da un’anaconda: il video shock, ma era tutto voluto


paul rosolie anacondaFirenze. Per poco non è stato mangiato vivo da un’anaconda nella foresta amazzonica peruviana. Per poco, perché non è accaduto, anche se in realtà era il suo intento. Lo sfortunato (o fortunato, dipende dai punti di vista) è il naturalista Paul Rosolie. Un documentario, trasmesso da Discovery Channel, per sensibilizzare il grande pubblico sui rischi legati alla possibile scomparsa della foresta amazzonica peruviana. Però, visto l’esito, qualcuno potrebbe anche sperare “nell’estinzione” di questo angolo di paradiso terrestre.

Rosolie ed il suo staff volevano riprendere la tecnica predatoria dell’anaconda, serpente famoso perché per mangiare le sue vittime, in pratica le ingoia semplicemente intere ed ancora vive, per poi digerirle soltanto una volta raggiunto lo stomaco e nell’arco di diversi mesi. Così, per riprendere il tutto dal vivo, il famoso naturalista si era dotato di una tuta speciale in fibra di carbonio con respiratore incorporato e ricetrasmittente per comunicare con l’esterno. Una volta stuzzicata la bestia, si sarebbe dovuto far ingoiare, girando così un video della scena dall’interno del rettile.

Tutto semplice, o quasi, visto che inaspettatamente l’anaconda, prima di spalancare le sue fauci, ha voluto sincerarsi di mettere definitivamente k.o. la sua preda; ed è così che ha cominciato a stritolare letteralmente Rosolie che, impossibilitato a qualsiasi tipo di reazione, ha chiesto aiuto al suo staff.

L’happy ending è naturalmente arrivato, col rettile che è stato scacciato, non senza qualche resistenza, lontano da Rosolie. Il “pasto” alla fine non è avvenuto, ma il video dell’accaduto è stato comunque girato e trasmesso da Discovery Channel. Risultato? Tra Stati Uniti e Regno Unito è stato visto da ben 4 milioni di persone. Anche se, per la verità, qualche polemica l’ha creata.

(di Alessandro Marinai)

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